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In ricordo della terribile strage avvenuta alla stazione ferroviaria il 2 agosto 1980, dove trovarono la morte 85 persone. In rappresentanza oggi il Comune di Montespertoli con la presenza del Sindaco, Alessio Mugnaini e il Comune di Castelfiorentino con la partecipazione del consigliere Silvano Comanducci.

 

 

La presenza in forma ufficiale dei due Comuni, con il Gonfalone, è motivata dalla volontà di ricordare tre concittadine (una di Castelfiorentino e due di Montespertoli) che persero la vita in quel vile attentato terroristico: Verdiana Bivona, di anni 22 (allora residente a Castelfiorentino, in loc. Vallecchio), Maria Fresu (anni 24) e Angela Fresu (anni 3) di Montespertoli.

Come si ricorderà, Verdiana Bivona e Maria Fresu erano amiche: insieme stavano recandosi sul Lago di Garda per una vacanza, insieme alla figlia di Maria (Angela) e a Silvana Ancilotti, anche lei di Castelfiorentino, che rimase ferita. Alle 10.25, al momento della deflagrazione, Verdiana Bivona e Maria Fresu (con la figlia) si trovavano nella sala d’aspetto, vicinissime alla valigia che conteneva la bomba. Per questo motivo, Verdiana, Maria e Angela morirono sul colpo.

Sul corpo di Maria, di cui fu perduta addirittura ogni traccia per mesi (alcuni suoi resti furono ritrovati sotto un treno diretto a Basilea), si sono accesi di recente numerosi interrogativi, che hanno portato nella primavera di quest’anno alla riesumazione, disposta dal presidente delle corti d’assise del capoluogo emiliano Michele Leoni. L'esame dei resti potrebbe rivelarsi infatti utile per risalire al tipo di esplosivo utilizzato per la strage.

 

"E' importante – osserva il Sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini - non dimenticare e tenere viva la memoria su un fatto che ha cambiato la storia del nostro Paese, una tragedia su cui ancora non è stata fatta giustizia. Una tragedia che ha colpito anche Montespertoli, una comunità che in quei giorni fu travolta dal dolore e che ogni 2 agosto ricorda con affetto e dolore Angela e Maria. Per me è un dovere morale essere tutti gli anni a Bologna per rappresentare tutta Montespertoli e mantenere viva la memoria".

 

"Quella strage mi colpì profondamente – sottolinea Silvano Comanducci – per il momento storico e il luogo scelto per l’attentato, una stazione ferroviaria affollata da centinaia di persone, cittadini comuni, vittime innocenti. Dopo il caso Moro speravamo che il terrorismo fosse finito, e invece ce lo ritrovammo in una veste ancor più brutale. Avevo avuto modo di conoscere Verdiana Bivona, e sapere che era tra le vittime insieme ad altre persone dei comuni limitrofi rappresentò la conferma che nessuno poteva sentirsi al sicuro. E’ quindi per me un onore avere la possibilità di partecipare venerdì alla commemorazione di questa strage efferata, in rappresentanza del Comune di Castelfiorentino".

 

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